La Bce si divide sugli aiuti agli stati indebitati, Stark si dimette

La Bce è divisa sull'acquisto dei titoli di stato dei paesi in difficoltà: Juergen Stark, membro tedesco del comitato esecutivo dell'istituto e capo economista della banca centrale, ha annunciato le sue dimissioni "per ragioni personali". Il suo mandato sarebbe scadutoil 31 maggio 2014. Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha preferito non commentare. Il presidente Jean-Claude Trichet ha ringraziato Stark per il lavoro svolto nei cinque anni al board della Bce.
14 AGO 20
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L'euro, dopo l'annuncio, è sceso sotto quota 1,37 dollari. Immadiata anche la ripercussione sulle Borse: Milano, tra le piazze borsistiche europee che più hanno accusato il colpo, ha perso il 5 per cento. L'avvio di Wall Street ha registrato una flessione dell'uno per cento.
La notizia ha influito anche sullo spread: il differenziale tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha superato la soglia dei 360 punti.
Potrebbe essere Joerg Asmussen a prendere il posto di Juergen Stark nel board della Bce. Lo scrive il sito del quotidiano Hamburger Abendblatt, secondo il quale sarebbe proprio l'attuale sottosegretario federale alle Finanze a poter occupare il posto di capo economista della Bce dopo le dimissioni annunciate da Stark.
''Oggi il nostro paese è in pericolo''. Lo ha sostenuto il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo alla festa Udc di Chianciano, aggiungendo: ''o i problemi li diciamo chiaramente o se li lasciamo fuori dal tavolo facciamo un danno al paese".